sono andata a vedere un concerto. suonavano i comaneci. io ai comaneci voglio bene, poi mi è piaciuta la scelta dei fiati dell’ivan illich. di fiati non ne so niente. direi che erano una tuba (basso tuba?), due tromboni, un flauto traverso e un altro che non vedevo dalla mia posizione. forse un sassofono.

ma avrei sorriso e fatto gli urletti lo stesso a francesca e glauco. gli voglio bene anche quando suonano chitarra e chitarra. o chitarra e banjo.

il fatto è che prima di uscire a fumare una paglia a concerto finito mi sono fermata al merchandising e ho  detto “un vinile e un cd”. lui mi ha detto “nel vinile c’è anche il cd”. io ho detto “lo so. il cd lo compro lo stesso, lo regalerò”.

io non sapevo né so affatto a chi regalerò quel cd. so che per me sarà un bel regalo. so che ormai compro pochissimi dischi. so che ai comaneci voglio bene.
e poi il disco si chiama uh. io quando chatto scrivo spesso uh. faccia a faccia lo esprimo con la faccia, credo. uh.
io ai comaneci voglio bene. e credo ancora nell’etica del daje.

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