non c’ho più un posto dove scrivere i cazzi miei, quelli che non vuoi raccontare alle pareti o al gatto. quelli che vuoi ci sia gente là fuori che li legge, ma che sia gente che non sa un cazzo di te, o che ti conosce solo da lontano, per quello che scrivi o vuoi raccontare. per il modo in cui lo racconti.
parlarne alle amiche è diverso. è diverso scrivere, soprattutto.
comunque stasera ho perso tutta la primavera, se la volevamo chiamare così.
ciao, sono olivia, ho diciassette anni, forse ventidue. domani vado a vedere sharonetta del mio quòr dal vivo. devo pensare solo a questo. bologna-bruxelles-bologna. trentadue ore in tutto, esclusi i tempi degli aeroporti. con bruxelles che avrà un sapore del tutto diverso. sarà tutto tanto diverso.
ma la rotonde del botanique farà al massimo duecento persone e io sarò in prima fila. e sharonetta a un certo punto mi sorriderà.
ciao, sono olivia. ho diciannove anni, al massimo massimo venticinque.
non ho mai capito quando e come si diventa grandi su certe cose. so che si fa presto a perdere la primavera, che era meglio chiamare così.
e basta. vorrei tanto avere un posto in cui scrivere davvero tutti i cazzi miei.

Annunci