io qui non ho mai parlato di cleopatra, credo. quando parlo del gatto parlo di cirillo, il mio gatto.
vi presento cleopatra.

dicembre 2007: mia sorella non lavora, ché il lavoro che fa potrebbe compromettere la gravidanza. va giù dai miei per un bel po’, mi lascia cleo per un po’. mi aveva anche detto “la mia casa è piccola. non è un problema di malattie e gravidanza, ma cleo è una gatta impegnativa. perde troppo pelo. la casa è piccola. nel caso luca la sistemerebbe a zocca, in campagna, da un tipo che conosce”.
nel dicembre 2007 cleo è diventata la mia gatta.

non l’ho mai trattata come la mia gatta, lo confesso. cleo è una gatta difficilissima. quando leggo i profili dei gatti sul sito del gattile e vedo “solo per esperti” guardo cleo e le dico “tu sei solo per esperti, lo sai?
cleo non si fa prendere in braccio. le piacciono le coccole, ma mai quelle oltre. se la coccoli troppo ti mozzica, ti graffia. cleo è una gatta che ti vuole seduta sul divano. poi arriva lei e ti ciuccia. cleo ha quasi sedici anni, ma ha quella cosa lì del fare il pane. o la pasta. whatever. ma solo quando piace a lei. tu non la devi toccare. mai.

cleopatra è stata raccattata che aveva meno di un mese. nel 1996. era stata abbandonata da sua mamma. leggi -> era la gattina debole.
a otto mesi ha avuto una peritonite cattivissima. in clinica l’avevano data per spacciata, mia sorella ha chiesto “sta soffrendo?” “no, non soffre”. e allora mia sorella ha deciso di farla vivere ancora. era viva e sana. due giorni e centosessantamilalire dopo.

cleo è una gatta che non è mai stata sana, di salute. in una convivenza di mia sorella ha vissuto con altri tre gatti.
quando mia sorella cambiava appartamento, appoggiando le sue cose dall’amante dell’epoca, si è fatta dei giri. è sparita tra gli isolati. la sister l’aveva data per dispersa. poi cleo è tornata in quella casa di passaggio che non conosceva per niente.

cleo è una gattina malata e complicata. se le vuoi troppo bene a modo tuo ti urla, ti morde. se ti fai voler bene come piace a lei è tutto grande grandissimo amore.

comunque cleo respirava male, le sanguinava il naso, l’ho portata dalla mia veterinaria. e però quel pomeriggio alla mia veterinaria era arrivata un’urgenza chirurgica. mentre vedevo la gente col gattino/canino incazzarsi, mentre di là la veterinaria era in chirurgia d’urgenza con un cane con la milza spappolata pensavo “mandateveneafanculo, voi che dite di amare gli animali. la vostra ora di permesso per il cane con la tosse cronica o l’unghia incarnita non vale l’emergenza chirurgica, diocane”.

diocane l’ho scritto apposta. mi piaceva, qui.

quindi io ho aspettato un’ora, ma alla fine la mia gatta l’ho fatta vedere a un’altra veterinaria. la carla rimuoveva una milza, in quel momento.

quando l’altra veterinaria (mara. oncologa) mi ha detto “credo sia un tumore. ma non posso dirlo per certo fino a quando non..” mi è venuto da piangere su “tumore”. scontata. banale. lo so.

poi l’ho ascoltata ancora. ho fatto a cleo la terapia di dieci giorni. poi però volevo vedere solo la carla. mi fido così tanto del suo modo di.

non ci siamo fumate una sigaretta (altre volte sì). ma mi ha detto subito “non so bene che indicazioni darti”. anche senza sigaretta eravamo sedute lì, con dei silenzi.
“da veterinaria ti direi di fare tutto il possibile per. col rischio che la perdi nel lungo percorso diagnostico”.
mi ha raccontato quanto invasivo sarebbe il percorso diagnostico. e se anche sopravvive al percorso diagnostico. cleo è cardiopatica, ha insufficienza renale. non si esclude ipertiroidismo o diabete. oggi pesava due chili, cazzo. cirillo ne pesa almeno sei.
se anche sopravvive al percorso diagnostico diventa difficile darle la cura di mantenimento.

il motivo per cui io amo la mia veterinaria è che posso davvero star lì in silenzio, condividere il momento “e mo’, che cazzo faccio?”. mentre lei pastrugna la gatta per tranquillizzarla e mi spinge verso il non accanimento.

da veterinaria spingerebbe fino alla fine. da umana con gatto in casa diciannovenne mi ha detto che no, lei non lo farebbe.
“continua a darle le gocce. fai dei fumenti. chiamami, fammi sapere”.

“ti chiamo quando va male. aiutami, quando va male”.

cleopatra è anziana. si è ammalata di più. non lasciatemi da sola. che poi lo so che quando parli all’internètt parli quasi a nessuno.

Cleopatra

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