l’ho già scritto che non guardo film, giusto? però non ho ancora scritto come decido di guardare cosa guardare quando mi decido a guardare. da una parte ho chiaramente letto righe di blogghe&co. durante tutto l’anno, quindi il neurone ugo mi ricorda che forse potrei provare a guardare quei 3-4 film di cui si ricorda.
ma la mia botte sempre piena è la donna di prestigio, che lo dico a fare. è la mia consulente aggratis, almeno fino a quando non mi manda a cagare. leggere quello che scrive a prendere appunti non mi basta, ho bisogno di disturbarla di persona. le vtb, io. lei a me non so.
poi ogni anno da almeno un paio d’anni mi guardo le classifiche dei junkipoppi e prendo appunti pure lì. giorgio, apropò di quello che mi hai detto: warrior riesco a trovarlo soltanto tutto sottotitolato in svedese. se mi agevoli un torrent senza sottotitoli provo a cercarli io nel mio idioma o in inglese. in quel modo lì è un po’ dura. e poi c’è kekkoz. poi basta, che mica voglio vedere tutti i film dell’anno.

la sera della vigilia sono andata con la cinzia a far cena da mia sorella. con i film non c’entra niente, ma metto qui una fotina della serata che mi fa sorridere un po’ commossa. l’uomo sulla destra è il padre del nipoto, che giustamente per natale babbonatalava e stava con il figlio. a sinistra ci sono io che spacchetto uno dei millemila regali del nipoto.

e niente, l’accordo con la cinzia era: andiamo lì, ceniamo, poi torniamo a casa mia e guardiamo melancholia.

a tutt’oggi non ho ancora guardato melancholia. da sola non lo voglio guardare, e quella sera la cinzia se n’è andata a casa sua.

così, tornata a casa verso le 23.30 ho pensato “dai, metto su the tree of life. dev’essere bello, poetico per immagini. non sarà bello come al cinema, ma dai”

the tree of life
al trentasettesimo minuto avevo contato circa diciassette sbadigli e non so quante interruzioni (la pipì. la gatta piange-che vole?, faccio un giro su friendfeed, ho una notifica sull’iphone, faccio una mossa a wordfeud, ho freddo tiro su il termostato, ho un’altra notifica sull’iphone, rifaccio un giro su friendfeed). ho continuato stoica a guardarlo. poi mi sono resa conto che durava duecentordici minuti. ho interrotto la visione al 94esimo e sono andata a letto. l’ho ripreso e finito il giorno dopo. ho fatto lo stesso un sacco di interruzioni.
il mio commento su questo film è: che du cojoni. cioè. a me i video dei sigur ros piacciono, per dire. mi piacciono i ragazzini belli, nei video come nei film. mi piace anche certa narrazione per musica e immagini. però un video dei sigur ros dura al massimo otto-dieci minuti. mica centrotrentotto.
dai, sarò gentile: non è per niente un brutto film. però poteva tagliarne via almeno una trentina di minuti. quelli cosmico-mistici e del macrocosmo: che cojoni.

beginners
il giorno del santo natale come primo film ho guardato beginners. a un certo punto penso di aver detto ad alta voce (ai gatti) “anch’io voglio innamorarmi in quel modo lì”. a un certo punto (più punti) ho avuto gli occhi lucidi, in punti di emozione e punti di amore impossibile (che impossibile non era. e ai rigidoni degli amori impossibili gli faccio le pernacchie, io. scusate, ho da poco letto il primo capitoletto della bilancia dell’oroscopo di pesatori per il 2012. sono venere e saturno, io. sentimento e ragione). dov’ero rimasta? e niente, film perfetto da guardare nel giorno più solitario dell’anno, per me.

blue valentine
in serata ho guardato blue valentine. l’amore che marcisce. in primo luogo io se fossi lei neanche mi innamorerei di un cazzone così. ma io non sono né lei, né etera. e a parte il mio tono-stupideira con cui sto scrivendo di film non ho proprio gli strumenti nella vita per comprendere certe dinamiche nei rapporti tra uomini e donne. penso di non avere la possibilità di immedesimarmi/tifare di fronte a personaggi del genere. ché lui non è mica cattivo, ma è un uomo mediamente coglione. quindi va a finire che tengo per lei. comunque amarezza.

la pelle che abito
che non guardo film da anni lo sapete già. che non guardavo un film di almodovar da (controllo su google) tutto su mia madre (quindi 1999, pare) lo ignoravo. forse c’era un perché. so’ vecchia. per me almodovar è quello che mi hanno fatto conoscere gli amici ghei più grandi di me quando io ero una ragazzina. mi piaceva pure negli anni novanta, anche se ricordo di aver provato fastidio diverse volte. ecco, quest’ultimo film mi ha infastidito. non l’ho neanche capito, proprio. inutilità e fastidio.

true grit
io che i film non li guardo mi sono fatta quest’idea: i film dei coen dovrei cercarmeli e guardarmeli tutti. quelli alterni, insomma. quelli che piacciono sempre così tanto a me. se qualcuno mi vuol fare una lista qua sotto prendo volentieri appunti. westernazzo belissimo.

ah, ho una nota da fare ai registi di film: avete rotto gli zebedei con i flashback/avant&andrè. già sono una che si distrae (la pipì, la gatta che piange, wordfeud) se vi ci mettete pure voi poi non capisco più una cippa.

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