nei tempi in cui la musica che ascolti (scarichi) te la racconta la data della cartella del rar/zip scompattato e quella che ascolti e basta te la racconta itunes (aggiunto il giorno X, numero di ascolti Y) io  che sono grande non sento di aver bisogno di partecipare al record store day (siamo seri, via. costano almeno una volta e mezza in più del disco comprato direttamente dal'etichetta non europea del gruppo. gli anni novanta -per me anche secondi ottanta- erano un'altra cosa. di dischi ne scarico tantissimi. ne compro pochi, ormai. sarò passata da cento a venti-trenta all'anno nel giro di pochi anni. sono più povera e non ho mai avuto un discaiolo di fiducia a bologna. mi fidavo anche, ma costava troppo pure all'epoca delle lire) .
i dischi li compro ancora, mai nei supermercati. quindi passo oltre il rsd e parlo dei lower dens.

nei tempi in cui la memoria mi dice qualcosa, ma la ricerca su googlemail no, la mia memoria mi aiuta lo stesso, visto che nel frattempo ho anche cambiato cellulare e un sacco di scambi importanti rimangono lì sul vecchio.

io mi ricordo benissimo il nome lower dens, anche se pare un eone fa. messaggiavo chiara e le chiedevo "e mo che sono spersa cosa ascolto?". lei mi rispondeva "scaricati i lower dens!". ricordo, sceneggiatura e punteggiatura tutti miei, eh. però quel lower dens erano solo due pezzi. e io sono lenta. e ci metto un po'. (comunque chiara ne sa sempre a pacchi).

poi dei lower dens mi sono dimenticata, fino a quando a gennaio non ho visto -più o meno insieme- un po' di classifiche in giro dei dischi dell'anno e l'annuncio deerhunter+lower dens a bologna in aprile.
quindi gli ho ascoltato il disco, uscito da qualche mese e perso per la via. lì per lì ho pensato "fico. bravi. li riascolto". poi penso che ho ascoltato l'ultimo di pj harvey (immenso. devo riprendere pure lei) e chissàcheccazzo e mi è rimasto lì come un disco da riascoltare.

poi niente. li ho visti dal vivo. avevo scoperto da poco che lower dens era il progetto di jana hunter. che non mi cambiava niente, per me jana hunter era un nome che legavo a folkettume femmine di qualche anno fa. più che altro avevo scoperto che a cantare era una femmina, che io facevo maschio (leggi: tipico maschietto dei dischi shoegaze) da ascolti lavorativi in cuffia.
lower dens li ho visti dal vivo, mi hanno completamente ribaltato.
il bello è che non lo pensavo mica in quel momento. di elaborazione io sono lenta lenta lenta. ai concerti funziona sempre, la pancia. l'amore è un'altra cosa.
quindi ora sono innamoratissima dei lower dens. ok, jana hunter fa il suo perché lesbichino-cattivo. ok, è innamoramento della lesbica kativa. scherzo, un po'. no, non scherzo. vorrei essere kativa come lei. poi mi piace pure, ma sarebbe una lotta. ma anche no, è un ariete. lo so, siamo amiche su fb. e io gli arieti li domo benissimo. (sulle ultime tre frasi vorrei mettere delle gif animate kretine, tipo lolcat che ballano, sappiatelo)

ehm.

su jana hunter che faceva la folkettona (ho riascoltato il suo disco del 2007, è bello) e oggi fa un qualchecertopostpunk non so bene che dire.
io non ho ancora capito a cosa assomiglino i lower dens. poi soprattutto non avrei capito perché jana hunter fino all'altro ieri faceva la folkettona capelluta e occhialuta e oggi fa un misto di crautirocki e cure periodo faith.
claudia mi ha suggerito electrelane.
(e su electrelane cerco qualcosa dal vivo, linko. poi penso che si reuniscono per l'estate e vorrei tanto trovare qualcuna che mi dice "andiamo a vedere le electrelane a ***! (città europea)")

lì davanti al palco ho pensato che sì, la struttura è quella, ma dietro a lower dens c'è una costruzione chitarrosa diversa.
comunque dovrei anche ascoltare il kraut rock. me lo dico ogni volta che mi innamoro di certi suoni. poi mi dimentico.
e basta, che ho sonno.

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