C'era una volta tanto tanto tempo fa un'amica di amici che cantava in un gruppo rock. In una chiacchierata tra amici di amici mi disse che lei amava cantare e suonare e che stava cercando la sua strada.
Dopo quella volta passai sul Myspace di quel gruppo e pensai subito "Che voce, che brava. Però non è questo il suo gruppo, spero che trovi la strada".
Qualche tempo dopo l'amica di amici mi era diventata un po' più amica. In un affollatissimo, alcolico e glorioso aperitivo democratico in appartamento modenese mi capitò di vedere la prima acerba versione acustica del suo neonato progetto parallelo. Per quanto annebbiata dall'alcool pensai subito "Ci siamo, questo è il tuo gruppo".
 
Poco dopo Ofeliadorme è diventato un vero gruppo e gli Ofelii sono diventati amici miei. Tra meno di due settimane esce All Harm Ends Here, il loro primo disco lungo (l'ep Sometimes is Better to Wait del 2009 è scaricabile dal sito della band) e allora oggi endorso anch'io.
 
Le recensioni del disco ve le andate a leggere da un'altra parte, perché io sono una groupie fanatica, quindi inaffidabile. 
Provo comunque a dire qualcosa, da ascoltatrice di cuore quale spesso sono.
Gli Ofeliadorme sono magici perché magica è la voce di Francesca, questo mi sento di dirlo senza alcun dubbio. Non è un giudizio di amore o di parte: è un fatto.
Per quanto mi riguarda la sua voce, l'uso che ne fa, la sua interpretazione danno agli OD quell'alito d'anima in più rispetto ad altri gruppi che si muovono su coordinate simili. Quali siano queste coordinate poi non è semplicissimo dire. Se non altro perché esprimono personalità multiple e ascoltando il disco forse mi è più facile individuare quella doppia faccia acustico-intimista-sottovoce/elettrico-spinto-te lo urlo un po' che dal vivo avevo colto meno, forse perché li ho visti soprattutto in veste acustica.
Ad esempio prima di ascoltare il disco io non mi ero mai davvero accorta di quanto la parte più elettrificata richiamasse i Cure. Quelli vecchi vecchi, dico. Quelli di Pornography, per intenderci. E non è neanche un caso, dato che Pornography è il disco più sofferto e malato dei Cure e gli Ofelii non è che siano così allegri, tra testi, suoni, intrecci, mood e pathos.
Da altre parti leggerete i nomi di Radiohead e di Pj Harvey (la voce e certo modo di cantare della Frà, che lo dico a fare), altri nomi noti. 
Lost Highways ha messo in streaming qualche brano di All Harm Ends Here. Io ne prendo in prestito due, tra le mie preferite del disco, e le linko qui. Le altre due potete andare ad ascoltarle di là.

Paranoid Park (mp3)
Ian (mp3)
 

Se gli Ofelii capitano a suonare dalle vostre parti andateci, capirete meglio perché io gli faccio da groupie: sono belli. E mi sento bella anch'io quando li vedo suonare.
 
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