(riflessioni sul mondo durante la pausa pranzo)

 
pausa pranzo. il contesto è sempre quello. a sinistra ho un tavolo da due. direi che sono colleghi. a destra un tavolo da quattro. colleghi anche loro. ma due di loro stanno anche insieme (argh. panico. raccapriccio. ok, chiudo qui la reazione inconsulta sui compagni-che sono anche-colleghi.)
in mezzo ci sono io, da sola. ascolto in stereo i loro discorsi. in stereo non solo per la posizione (inutile specificare che quando posso mi piazzo in un angolo e mi faccio piccola e nera. io farei pure a meno di ascoltare discorsi di cotanti sconosciuti. ma ho due orecchie, stanno là, che ci posso fare). ascolto in stereo anche perché a destra e a sinistra mi parlano della stessa cosa: le feste comandate prossime venture.
in pausa pranzo scopri un sacco di cose sul mondo là fuori. oggi, ad esempio, questi discorsi in stereo mi hanno fatto capire una cosa interessante del mondo moderno. siamo quasi tutti emigranti, no? intendo: i bolognesi che ho conosciuto a bologna sono davvero pochi. ci sono, per carità, ma tutti quegli altri sembrano (sembriamo) essere molti di più. c'è gente che a bologna è venuta per l'università e poi ci è rimasta, altra gente è venuta per cercare lavoro e ci è rimasta. esiste una vita adulta bolognese. studi, lavori, ti innamori. eventualmente metti su famiglia.
se ti innamori e metti su famiglia è difficile che la famiglia sia dei paesi tuoi, men che meno i buoi (?). ok, lo so che in tanti continuano a farlo. cercare la gente del proprio paesello, dico, mescolarsi solo con loro. ma credo e spero non sia questa la regola.
così oggi mi sono resa conto che questa nuova modalità georelazionale del mondo contemporaneo cozza, si scontra, si schianta proprio contro quella tradizione (assurda. assurda. masochista. dolorosa. mai praticata dalla sottoscritta me medesima) del natale-con-i-tuoi.
chi sono i tuoi? la tua compagna o i tuoi genitori? il tuo compagno o i tuoi genitori con eventuale carico di zia, nonna, cugini e nipoti di vari gradi? questi ultimi, ovvio. il sistema va in crash. perché se io sono fidanzata a bologna con te e aderisco (con partecipazione, o mio malgrado. è uguale) al natale-con-i-tuoi e anche tu compagna aderisci al natale-con-i-tuoi, e io sono di palermo e tu di bolzano cosa succede? semplicissimo: io vado a farmi natale a palermo, tu a bolzano!
non ci avevo mai pensato. natale rimane il coso che si fa con i tuoi, con la compagna ci fai il resto delle feste, se hai le ferie.
non è poi così male, in fondo. sempre che tu partecipi/debba partecipare al natale-con-i-tuoi. tolti alcuni modelli consolidati di famiglie tradizionali (penso a un vasto mio cuginato) chi può essere contento di passare il natale (la cena. il pranzo. quelle cose che sono per definizione sadicocrudeli) con la famiglia di un altro/a? tu hai scelto quell'altro, mica la sua famiglia.
 
detto questo, nel mio mondo perfetto manderei a culo non solo moglie-e-buoi-paesi-tuoi, ma anche natale-con-i-tuoi. si era capito, no?
 
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