a maniche corte. Per lo meno in ufficio e mi spoglio anche quando arrivo a casa dopo le 18. E il sole, quando c’è, scalda senza bruciare, piacevolissimo. Poi quando va via si sente un po’ di freddo e le sere sono fresche assai. Poi quando piove fa freddo e basta. Comunque sono ancora a maniche corte, anche se oggi è un po’ azzardato. Ci hanno fatto calorose, che ci posso fare.

Sono a maniche corte, ma questa compilation è arrivata lo stesso, camminando da sola, qualche giorno fa. E’ un po’ triste e un po’ lenta. Ma non tutta triste o tutta lenta, più che altro è marrone, come la base dei calzetti che indosso oggi e verdolino spento, come la maglia a maniche lunghe che mi porto dietro oggi, per coprirmi quando inizio a sentire freddo alle braccia. Che fa panpàn con le scarpe (leggere) comprate regalatemi a Londra lo scorso anno. 
Forse però era meglio se non lo scrivevo "a Londra lo scorso anno".
Guardandola (più che ascoltandola) mi rendo conto di una cosa: c’è un solo nome che conosco da anni. Due nomi li ho conosciuti un po’ nel 2009. Tutti gli altri sono novità anche per me. A buon rendere all’internèt e a chi mi fa conoscere cosine nuove.
Io le compilation altrui non le scarico quasi mai, ma qualche volta sì.

Comunque suona così.

1. Manuok – Carcerate
3. Holmes – 46
4. Phosphorescent – We’ll Be Here Soon
5. Fink – Six Weeks
6. S. Carey – Broken
7. The Zephyrs – Rip The Heart
8. Philip Selway – Patron Saint
9. Gem Club – Flax
10. Perfume Genius – Look Out, Look Out
11. Porcelain Raft – Despite Everything 
12. Venice Is Sinking – Falls City
13. Holly Miranda – The Promise
14. Sharon Van Etten – Love More

(Inutile aggiungere che quasi tutti i maschi hanno la barba. Tranne quell’efebo ghei chrisgarneauso che è Perfume Genius).

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